Visite Comportamentali

Chi è il Medico Veterinario Esperto 
in Comportamento Animale?

Il Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale ha competenze sia nel settore medico–clinico sia in quello etologico–comportamentale, può agire nell’ambito della prevenzione oppure, alla comparsa di uno più “comportamenti alterati” mostrati dal cane o dal gatto, come per esempio sporcare in casa, disperarsi quando solo, frequenti risvegli notturni, urina e feci fuori dalla toilette, aggressioni, distruzioni e così via.
Il Medico Veterinario può, dopo aver realizzato una visita comportamentale, definire se si tratta di una situazione “normale” per il cane, oppure è presente una malattia del comportamento e i sintomi presentati dall’animale indicano un disagio emozionale. 
È opportuno evidenziare, però, che alcuni comportamenti possono essere provocati dalla presenza di una malattia organica; per questo il Medico Veterinario, nell’ambito della visita comportamentale, esegue un’accurata valutazione clinica e richiede, quando necessario, esami collaterali.

Come si svolge la visita comportamentale?

Il Medico Veterinario può scegliere di realizzare la visita comportamentale in ambulatorio o a domicilio. È possibile fissare il primo appuntamento presso la struttura sanitaria quando il cane viaggia con tranquillità in automobile.
I proprietari possono scattare fotografie e realizzare video dei comportamenti normali o “alterati” del cane tra le mura domestiche per completare il quadro comportamentale. Durante la prima visita, della durata di circa novanta minuti, il Clinico raccoglie informazioni su tutti i comportamenti del paziente (alimentare, assunzione di acqua, di toeletta, il sonno, l’eliminazione, l’aggressione, la deposizione di marcature, il gioco, lo sviluppo comportamentale) ponendo domande ai membri della famiglia. La storia clinica del cane e la visita sanitaria terminano la prima parte della consultazione. 
Durante la visita, il Medico Veterinario osserva il comportamento dell’animale, come interagisce con la persona estranea (il Medico Veterinario e l’Istruttore Riabilitatore), con la famiglia o con i propri simili conviventi. 
Il Medico Veterinario rileva le capacità del cane di perlustrare l’ambiente, esplorare gli oggetti presenti nella stanza, le emozioni mostrate e le motivazioni espresse, l’attitudine a chiedere aiuto (guardando, vocalizzando o richiedendo il contatto), la comunicazione espressa e così via. La visita termina con la diagnosi (la presenza/assenza di una malattia del comportamento), la prognosi (l’evoluzione della sintomatologia mostrata dall’animale) e la terapia. 

Il Medico Veterinario illustra ai proprietari il significato dei comportamenti “alterati” del cane fornisce i primi consigli gestionali e le misure di sicurezza “pronto uso” necessarie quando l’animale si mostra minaccioso o molto pauroso.  Il percorso riabilitativo può comprendere l’utilizzo di feromoni, nutraceutici o, qualora fosse presente uno stato fobico, ansioso o depressivo, farmaci psicotropi. È opportuno evidenziare che le sostanze utilizzate hanno la funzione di permettere l’apprendimento. Gli psicotropi sono somministrati per qualche mese e, in seguito, svezzati. La diagnosi posta, la visita clinica e gli esami collaterali realizzati consentono al Clinico di scegliere la molecola adatta al paziente e prevedere la comparsa di effetti secondari. L’intervento riabilitativo si basa sulla nascita di una relazione in “equilibrio” e appagante per il cane e per i famigliari così che il disagio mostrato possa essere curato con l’aiuto dei membri del sistema in cui l’animale è inserito. L’Istruttore Riabilitatore e il Medico Veterinario realizzano con la famiglia e il cane incontri pratici volti a trasmettere conoscenze e competenze al sistema. 
Le visite di controllo permettono di valutare i cambiamenti raggiunti.